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    [Tips and Tricks] Strumenti selezione in Photoshop

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    By Dharma | giugno 21, 2008

    Il nostro Fabius sta realizzando delle vere chicche per quando riguarda i comandi di photoshop > Tips & Tricks forum, eccovi la partenza per iniziare a capire meglio questi strumenti :p

    “Questa vuole essere una guida molto semplice degli strumenti e delle funzioni principali che ci offre Photoshop (in questo caso la versione CS2, ma gli argomenti trattati sono di base quindi si ritrovano grosso modo simili anche nelle altre versioni).
    Non vuole essere una guida completa di tutto ciò che ci offre Photoshop, né tanto meno tecnica, ed è indirizzata ai principianti tanto per cominciare a muovere i primi passi.

    Cominciamo con l’analizzare come si presenta la schermata di Photoshop: sulla sinistra troviamo la palette degli strumenti; nella parte in alto troviamo i menù e la barra delle opzioni (che varia in base allo strumento utilizzato); sulla destra infine troviamo le diverse palette relative all’immagine in lavorazione (livelli, canali, storia, istogramma ecc).

    Cominciamo ad analizzare la palette degli strumenti ed in particolar modo gli strumenti di selezione.

    Iniziamo col dire che una selezione serve a delimitare l’intervento di ogni nostra azione (che sia una pennellata, o l’applicazione di un filtro o ancora una correzione cromatica) ai soli pixel contenuti all’interno della selezione stessa. Delimitiamo una zona su cui agire. Oppure una selezione può servire per separare parte di una immagine, magari per spostarla o per posizionarla in un’altra immagine (il classico fotomataggio).
    Come possiamo vedere alcuni degli strumenti presentano una piccola freccia nera, il che vuol dire che tenendo premuto su quello strumento ne compaiono di altri. Tutti gli strumenti si possono selezionare in modo veloce anche ciccando il corrispondente tasto sulla tastiera (che indicherò inserendolo tra parentesi) e gli strumenti nascosti si raggiungono premendo “shift” + il tasto corrispondente.
    Così il primo strumento in alto a sinistra (M) ci permette di fare selezioni rettangolari o ellittiche; tendo premuto il tasto “shift” mente creiamo la selezione, questa resterà vincolata ad un quadrato o ad un cerchio; se teniamo premuto il tasto “alt” la selezione partirà dal punto in cui abbiamo ciccato e si allagherà verso l’esterno (teniamo presente queste funzioni dei tasti “shift” e “alt” perché ritorneranno anche quando parleremo delle trasformazioni).
    Se osserviamo la barra delle opzioni relativa allo strumento selezione rettangolare od ellittica possiamo notare 4 icone che indicano come agirà la nostra selezione nel caso ce ne sia già un’altra attiva:

    1) la nuova selezione sostituisce quella esistente; 2) la nuova selezione si somma a quella esistente; 3) la nuova selezione viene sottratta a quella esistente; 4) la selezione sarà il risultato dell’intersezione delle due selezioni.
    Per sommare o sottrarre selezioni si possono utilizzare rispettivamente il tasto “shift” ed il tasto “alt” senza dovere ricorrere a quelle 4 icone in alto.
    Questo vale per tutti gli strumenti di selezione.
    Abbiamo poi la voce sfuma: questo ci permette di dare una sfumatura alla selezione in modo che non risulti eccessivamente netta.
    Alla voce stile possiamo poi scegliere se creare una selezione libera, cioè senza vincoli, oppure se mantenere una proporzione fissa tra altezza e larghezza oppure ancora se mantenere fissa la dimensione in pixel della nostra selezione.

    Sotto allo strumento selezione rettangolare troviamo lo strumento lazo (L) che si divide in lazo, lazo poligonale, lazo magnetico. Il lazo ci permette selezioni a mano libera (si clicca e si trascina; quando rilasciamo il mouse la selezione verrà automaticamente chiusa); il lazo poligonale ci permette, ovviamente, selezioni poligonali (si clicca e si rilascia, poi si clicca nuovamente dove si vuole posizionare il punto successivo e così via; per chiudere la selezione si torna al punto d’origine oppure si fa doppio click sull’ultimo punto creato); il lazo magnetico si utilizza quando vogliamo selezionare una zona che presenta un forte contrasto con le zone adiacenti; in pratica cerca di seguire il contorno di una certa figura; lo fa impostando vari valori di tolleranza (larghezza, contrasto bordo, frequenza) che si trovano nella barra opzioni relativa al lazo magnetico.

    A destra dello strumento lazo troviamo lo strumento bacchetta magica (W); questa seleziona i colori simili al colore sul quale clicchiamo in base ad una tolleranza; questa tolleranza (che va da 0 a 255) la possiamo impostare nella barra delle opzioni relativa alla bacchetta magica: più alto sarà il valore, maggiore sarà la zona selezionata;

    da qui possiamo anche decidere se i colori selezionati devono essere contigui tra di loro (ossia se i pixel devono essere fisicamente uno accanto all’altro) oppure se la selezione può comprendere i pixel in tutta l’immagine, indipendentemente che siano o meno contigui tra loro; inoltre, nel caso di immagini a più livelli, possiamo decidere se agire solo sul livello corrente oppure su tutti i livelli.

    Una volta creata una selezione possiamo nasconderla e farla ricomparire con la combinazione di tasti mela+h (ctrl+h su pc); questo è utile quando vogliamo vedere il risultato di un’operazione senza che la selezione attiva disturbi la vista.
    Possiamo deselezionare (quindi eliminare la selezione) premendo mela+d (ctrl+d).
    Possiamo invertire la selezione premendo mela+i (ctrl+i).
    Nel caso possiamo anche salvare le nostre selezioni, per ricaricarle all’occorrenza, andando nel menù selezione>salva selezione. La nostra selezione verrà salvata come canale alfa nella palette dei canali e per ricaricarla ci basterà fare mela+click (ctrl+click) sulla miniatura nella palette dei canali.

    Sempre nel menù selezione troviamo altre voci molto utili per modificare le nostre selezioni:
    1) sfuma: se una selezione non viene sfumata, vuol dire che i pixel all’interno di questa selezione saranno tutti selezionati completamente, mentre quelli all’esterno saranno tutti NON selezionati completamente; se invece impostiamo una sfumatura, vuol dire che che i pixel lungo la selezione saranno parzialmente selezionati, ottenendo così una selezione più morbida; maggiore è il valore in pixel che inseriamo, maggiori saranno i pixel dentro e fuori la selezione interessati da questa “parziale selezione”.
    2) bordo: crea un bordo di selezione, più o meno spesso a seconda del valore in pixel che inseriamo.
    3) arrotonda: utile quando creiamo una selezione rettangolare e vogliamo poi smussare gli angoli.
    4) espandi e contrai: rispettivamente allarga e riduce la selezione del valore in pixel che inseriamo.
    5) trasforma selezione: è la classica trasformazione libera; agendo sulle maniglie che si vedono attorno alla selezione, possiamo ridimensionarla a piacere; ricordiamo sempre l’uso dei tasti “shift” e “alt”: “shift” mantiene le proporzioni, mentre “alt” applica la trasformazione dal centro e in tutte le direzioni.

    Esistono altri sistemi per creare selezioni, come i tracciati o la maschera veloce, ma ne parleremo più avanti.

    ciao
    fabius”

    Direi che è un’ottima guida, cosa ve ne pare? ;)

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    ;)g ;) :wackog: :wacko: :timg: :tim: :thanksg: :thanks: :shock: :oops: :ok: :mrgreen: :mm: :lolg: :lol: :idea: :hallog: :hallo: :evilg: :evil: :dac: :cry: :coolg: :cool: :bra: :D :)g :) :(